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Legge

Un ragazzo irregolare, senza regolare documento di soggiorno, è stato aggredito da una banda di balordi ubriachi con lo scopo della rapina del telefonino. Si parla di rapina quando oltre all’integrità del patrimonio viene offesa anche l’incolumità personale. Come è risultato purtroppo in questo caso, avendo la vittima perso l’uso di un occhio, colpito dal vetro di una bottiglia. Meglio, un giudice preciso in una simile situazione dovrebbe procedere prima contro il reato di lesioni personali, che è più grave del furto.
Ma voglio raccontarvi la storia della vittima, che è più interessante di quella degli aggressori. Dopo le prime cure in ospedale, sconsideratamente perché privo di documenti, il ragazzo ha scelto di fare denuncia come previsto dalla legge, la quale peraltro non offre nessuna garanzia sul rimborso. Il carabiniere addetto alla macchina per scrivere, crediamo controvoglia, non ha potuto fare altro che arrestare il denunciante per la mancanza dei documenti. La legge prevede a seguire gli atti del foglio di via e dell’espulsione.
Anche se tendiamo spesso a confonderle, si capisce che la legge e la giustizia non sono la stessa cosa. Nella storia realmente accaduta, che ho riportato introducendo qualche elemento di fantasia senza cambiarne la sostanza, tutti possono vedere che qualche volta la legge non rende giustizia, che la legge è ingiusta. Ugualmente mi viene da pensare quando leggo quelle storie del vecchietto con due soldi di pensione che ruba un pezzo di cioccolato al supermercato, spesso trovando un direttore che fa confusione fra legge e giustizia.

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