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1890

Come un bambino che gioca con barchette di legno nelle acque del torrente, senza sapere che quelle potrebbero essere le acque del grande Mississippi. Per cause legate alla demografia, che nel secolo in corso è in costante crescita, ad ogni generazione la parte di campo che spetta agli eredi risulta ogni volta più piccola. Questo spiega la possibilità che all’aumentare del benessere collettivo non corrisponda automaticamente un miglioramento delle condizioni individuali.
Abbiamo riempito un baule di ogni bendidìo, fra abbigliamento e generi alimentari, includendo perfino minute masserizie. Non è mancato lo spazio per il mio piccolo fagotto nel quale custodisco gli strumenti per scrivere il diario e il piccolo Pinocchio di legno regalatomi in occasione della fiera nella scorsa festività patronale.
In normali condizioni di navigazione, in meno di una decina di giorni potremo guardare negli occhi la Statua della Libertà da poco inaugurata. In questo – nel tempo di percorrenza – la nave non fa distinzioni di classe, che riguardano solo gli scompartimenti che vengono assegnati secondo la normale stratificazione sociale.
E’ solo un dettaglio irrilevante la questione del visto di ingresso, poiché in famiglia godiamo tutti di accettabili condizioni di salute. Ma al cronista corre l’obbligo di informare che la visita medica, specialmente quella oculistica, è piuttosto selettiva e quasi la metà viene trattenuta al primo controllo. Circa la metà della metà viene rimpatriata. In più, alle statistiche spesso bugiarde, dovrebbe essere aggiunto il numero di quelli che nell’ultimo tratto di mare, spaventati da un compito troppo grande, scelgono volontariamente di porre fine alla propria esistenza o più semplicemente i molti che, nel tentativo disperato di eludere il controllo, cercano di raggiungere la riva a nuoto, senza calcolare correttamente le forze a disposizione.
La Statua della Libertà è alta cento metri e si può salire dall’interno, ma – questo è il prodigio più grande – rimane luminosa anche la notte grazie all’elettrificazione. E’ il progetto vincitore fra tanti progetti, uno dei quali anche di Eiffel, se non ricordo male.
Sottocoperta fa un po’ freddo ed è il momento di coricarsi. A sognare un mondo nuovo. Accogliente e libero.
(Come nel sogno che vi ho raccontato)