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Gian Butturini

Gian Butturini, viaggiatore di strada in terre di confine e di muri, sceglie di non sognare, ma di tenere aperti gli occhi sui volti e sui fatti di una realtà in bianco e nero.
Il conflitto nell’Ulster, i contrattatori di povere cose a Cuba, il Portogallo della rivoluzione dei Garofani, il Sahara occidentale, i lager chiusi da Basaglia e gli scioperi dei metalmeccanici. Anche il Cile democratico e quello di decine o forse centinaia di migliaia di vittime, di scomparsi e di torturati, CHE MERITEREBBERO ALMENO LA PRECISIONE DELLA MEMORIA.

Elger Esser

Elger Esser, della Scuola di Düsseldorf, nella mostra intitolata De Sublime ci racconta i suoi paesaggi rarefatti che rimandano alla dimensione dei sogni. Sono immagini rielaborate in postproduzione con tecniche manuali, nell’epoca degli improbabili e orrendi effetti di Photoshop. Ritornano l’argento, il rame e le ossidazioni. Ho pensato a una rivincita della pittura che Paul Delaroche diede per morta quando i primi apparecchi meccanici riprodussero gli oggetti e gli sfondi del mondo senza sforzo e con precisione fedelissima. Ma le condizioni di luce cambiano in continuazione e gli impressionistinon persero il lavoro, potendo ancora dedicarsi a raccontare le emozioni di momenti fuggenti con pennellate approssimative e inquadrature prese dai fotografi. Tanto, tutto scorre.
Kant anticipava l’estetica romantica affascinata da una natura, come quella degli uragani o delle cascate, impressionante e sublime (sotto-la-soglia, al limite). Al limite con il sovrannaturale.