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Concerto

Per colpa della musica Pop – che ha un’omonimia con quella Classica solo per una semplificazione per lo più ingiustificata – il mio orecchio è veramente poco educato per apprezzare interamente un vero spettacolo per lo spirito, ma non mi rende incapace di cogliere l’incolmabile distanza di forma e di qualità. Non aiutano la mia educazione musicale gl’indegni testi che accompagnano la musica popolare trasmessa dagli apparecchi radiofonici al giorno d’oggi. Ma probabilmente il peccato maggiore – permettetemi un ricordo autobiografico – viene dal mio vecchio maestro di musica delle scuole medie, che mi aveva definito stonato, facendomi credere quel giudizio come irrimediabile. Solo molto tempo dopo, quando oramai troppo tempo era passato, un altro maestro mi spiegò che l’esercizio può aiutare anche le voci più inadatte.
Ad ogni buon conto devo riferire che ieri sera ho potuto assistere al concerto della Filarmonica della Scala – direttore Riccardo Chailly con musiche di Čajkovskij, Rota e Respighi, ospite speciale il violinista solista Nikolaj Znaider – scoprendolo in tutto molto emozionante. Credo che il giudizio possa essere molto più autorevolmente confermato anche dagli esperti. Sicuramente dal numeroso pubblico, che ha scelto di esser presente in questa occasione. Fra tante cose rozze che ci circondano, a cominciar dalle cose della politica, rimane sempre uno spazio per le cose belle.