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ABC della democrazia

1. Nelle società antiche era la norma per i governanti del bene pubblico trarne qualche vantaggio privato, sebbene Platone osservasse che mettere dei lupi a guidare il gregge di pecore poteva risultare dannoso. I lupi si sarebbero trovati in una situazione di conflitto d’interessi. Non è un bene quando l’interesse secondario di una parte interferisce con l’interesse primario della parte che si vuole rappresentare. L’onesto, in quanto grillino, assessore al Comune di Torino cancellava le multe al suo amico del cuore senza capire che questa azione avrebbe danneggiato il Comune. Berlusconi, che in una qualche situazione di conflitto d’interessi si trova, non dovrebbe rimproverare quelli della Casaleggio per scarsa democrazia. Per la stessa ragione quelli della Casaleggio non dovrebbero offendersi. Forse anche la terza parte ha qualcosa da farsi perdonare.

2. Tutti i partiti hanno dei costi, che non sono da soli i costi della politica, in parte coperti dai contributi degli eletti. Quando i partiti sono aziende – come in questo Botswana che va diventando l’Italia – gli eletti versano 300 euro al mese al proprietario dell’azienda, ripetendo il percorso dell’obolo di S. Pietro, destinato sicuramente ai poveri, ma per sicurezza versato al Vaticano. Diventano in un colpo solo 100.000 euro per l’azienda i soldi da versare quando, per qualche ragione, l’eletto nel rispetto dell’art.67 vuole garantita la propria libertà di espressione (ad esempio perché non condivide scemenze come il reddito di cittadinanza o come l’omeopatia o altre bizzarre cose), secondo l’ABC della democrazia liberale da Burke (1774) in avanti. Come si sa, per una coincidenza, Berlusconi e Di Maio (Casaleggio) odiano il principio di assenza del vincolo di mandato, contemporaneamente odiando la libertà, che è il fondamento della democrazia.
Si odiano anche vicendevolmente pur essendo stati, negli ultimi cinque anni ma a loro insaputa, dalla stessa parte. E ancora oggi dividono in parti uguali le poltrone, come si fa da sempre in questo Paese. Forza Italia