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Foto

Anche nel piccolo Regno di Norvegia le cose vanno un po’ meglio che da noi. Lo possiamo sostenere guardando l’indicatore oggettivo del PIL pro capite o anche, più soggettivamente, mettendo in confronto le facce dei rispettivi ministri. Arriviamo ai medesimi risultati pure prendendo il criterio intermedio di comparare i curricula (dei rispettivi ministri). Come è noto, da noi per accedere alla professione di ministro bisogna aver studiato poco (salvini) ovvero poco e male (di maio), ma soprattutto occorre NON avere mai lavorato prima (salvini e di maio). Speriamo che almeno per lavori più utili di quelli di ministro – per esempio quelli di ingegneri e medici -, si adottino migliori criteri di scelta.
Per coerenza non avendo alcun titolo per farlo scelgo di non parlare della foto e – nel mio piccolo per quanto può valere -, per rispetto della legge evito naturalmente di pubblicarla.
Meglio che a parlarne ci pensino quelli che possono farlo. In questo caso vorrei che nel posto di ministro ci fosse il generale. E che il ministro tornasse a fare quello che faceva prima. Ossia niente, al netto dei selfie e della Nutella. In questo modo forse la Norvegia ci sembrerebbe più vicina.

Ministri

Per merito di salvini da noi uno come di maio fa il ministro. E viceversa.
La Finlandia che ci supera in tutte le classifiche, esclusa quella della temperatura, ha naturalmente ministri diversi e più adatti dei nostri. Meno like, meno selfie, meno Nutella. Solo più tempo per lavorare. E una maggiore abitudine.
Bacioni!

Giustizia

Di maio si dice sorpreso del mancato arresto del comandante straniero – ci riferiamo all’azione di guerra contro il nostro canotto e i nostri canottieri, i quali nel tempo libero si occupano di lotta all’evasione fiscale con risultati rumeni o bulgari -, mentre il relativamente più serio Salvini è letteralmente imbufalito per la sconfitta in battaglia ed emette sentenze come al solito a vanvera.
Noi siamo sorpresi e imbufaliti per il fatto che i due succitati occupino posti di ministri e non, come si dice oggi, di “operatori ecologici” o altro adeguato alle competenze, come dovrebbe prevedere un normale sistema basato sul merito.
Fa impressione, per l’enorme contrasto con le regolarità della statistica, trovarne due contemporaneamente e nello stesso luogo tanto a digiuno su questioni di diritto (e di diritti).
Si sa che per una strana legge “quando piove, grandina”. Vale anche per il governo degli ignoranti. Infatti, nella giornata per loro più nera, in parlamento sono stati battuti su un fatto di risarcimenti in casi di “ingiusta detenzione”. Va detto che la vittoria del buon senso è stata determinata anche dal fatto che gli ex-disoccupati, per non perdere l’abitudine, invece di lavorare in parlamento erano al mare o sul divano.
C’è ancora speranza.