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Bilancio di un anno spaventoso

Qualcosa me lo faceva pensare già da prima. Che non era una grande idea scegliere come ministri i più ignoranti e i più sfaticati fra tutti.
75 anni in due. Trascorsi, pur di non far niente, l’uno a vendere e bere bibite alle partite di calcio e l’altro 24 ore al giorno a far chiacchiere a Telelombardia e oggi anche sulle televisioni nazionali. Entrambi da circa un anno hanno smesso di condividere i post sui terremotati sotto
la neve, ma la realtà dei terremotati è uguale a quella di un anno prima poiché le case non crescono con i post.
Con tutto questo cambiamento, in un un anno la crescita è nulla anche perché a crescere sono solo le tasse e il debito pubblico (i debiti degli italiani).
E lo spread, doppio rispetto al Portogallo. Con tutto questo cambiamento. oggi ad offendersi del paragone sono giustamente i portoghesi.
Anche in Argentina si sono accorti dei cambiamenti climatici e hanno dichiarato l’emergenza, ma diciamolo sottovoce per non svegliare il premier Gonde.
Sui diritti decidiamo di non parlare, perché rischieremmo di provare nostalgia di leggi, come quella sulla legittima difesa, che i fascisti originali avevano pensato in maniera più liberale.
Sono diminuiti i migranti in entrata ma sono aumentati quelli in uscita. Chissà perché gli italiani dal nostro Sud vanno a cercare fortuna in Albania?